LINK

Che tout se tient è una banalità che Link non vuole giustificare. Come la dialettica delle
triadi di Hegel questa è una delle chiavi fondamentali per capire l’interconnessione del tutto che gli uomini spesso vogliono ignorare – facendo le loro guerre, scoperte, teorizzazioni e costruzioni con l’illusione di una originalità che ripiomba poi nella logica complessiva più ovvia – mentre il saggio, o la civetta di Minerva o la filosofia, si alza in volo tardi, al chiudersi del giorno, quando la tenebra ormai incombe.

E allora, mentre la filosofia tarda, «Multiverso» in questo numero esplora con sottile pazienza e vivace lavorio i link dei macro e microsistemi che fanno il nostro mondo, tendendosi e allentandosi intorno a noi, con noi. Perché link (una paroletta che nel suo passato plurimillenario indoeuropeo, greco-latino, germanico, comprende il legaccio e la ciclicità, la pieghevolezza e la commessura di una palizzata) è non solo opportunità, ma necessità, è un possibile ‘girotondo’ per la storia a venire, un’indicazione di sentieri da cercare, capire e percorrere con intelligenza e dedizione: oggi unico richiamo morale per tutti.

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