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Come sta la nostra democrazia? Incontro con Nadia Urbinati

Ospite a 'vicino/lontano', dove assieme a Giacomo Marramao e Virginio Colmegna ha partecipato a un incontro sul rapporto tra il bene e il giusto, Nadia Urbinati ha ‘dialogato’ con la redazione di Multiverso intorno ad alcuni dei problemi che affliggono le nostre democrazie occidentali. Partendo dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, ci si è soffermati sulla critica avanzata da alcuni studiosi che hanno messo in discussione proprio l’universalità di quei principi sostenendo che, spesso, essa risulta essere soltanto presunta, in quanto utilizzata solo come paravento per l’egemonia politica e culturale di una sola parte. Gli altri temi affrontati hanno riguardato alcuni aspetti della vita democratica che sono una misura attendibile sullo stato di salute del nostro convivere civile e sociale: dal ricorso al ‘male minore’ nelle decisioni in democrazia ai concetti di disobbedienza civile e del diritto di resistenza, dall’idea di giusto e utile alla crisi della rappresentanza politica e ai fatti di Genova a al relativo ingiustificato uso della violenza da parte della polizia di stato.

NADIA URBINATI

Nadia Urbinati è docente di Teoria politica alla Columbia University di New York e tiene corsi alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e all’Università Bocconi di Milano. Ha collaborato con «La Repubblica», il «Corriere della sera» e l’inserto domenicale de «Il Sole24ore». Collabora ora a «Domani». Studiosa del pensiero politico moderno e contemporaneo, si occupa in particolare di teoria democratica. Tra le sue ultime pubblicazioni in italiano, Utopia Europa (Castelvecchi, 2019), Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia (Il Mulino, 2020), La democrazia del sorteggio (con L. Vandelli, Einaudi, 2020) e Pochi contro molti. Il conflitto politico nel XXI secolo (Laterza, 2020).