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Memoria, ricordo e oblio

La distanza, se considerata come una categoria del tempo, ci porta all’inevitabile conflitto tra memoria, ricordo e oblio. La Storia potrebbe venirci in aiuto, ma della sua lezione tendiamo a fregarcene e siamo tutti bravi a rimuovere e dimenticare. E così, spesso accade che sia l’arte a recuperare la nostra attenzione su fatti del passato che al momento del loro accadimento avevamo vissuto con superficialità, distrazione e distacco. Cosa ricordiamo, dopo vent’anni, del G8 di Genova? E cosa diremo, tra vent’anni, dell’ecatombe e dei campi dei migranti? Ecco allora che cinema, letteratura, musica ci vengono in soccorso. E con un consistente valore aggiunto e la leva dell’emozione.

In occasione della XVII edizione di vicino/lontano, Udine, 4 luglio 2021.

DAVIDE CONTI

Davide Conti, storico, consulente della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage del 2 agosto 1980), già consulente della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974) e dell’Archivio storico del Senato della Repubblica. Tra le sue pubblicazioni: L’anima nera della Repubblica (Laterza 2013); Guerriglia partigiana a Roma (Odradek 2017); Gli uomini di Mussolini (Einaudi 2018) e L’Italia di Piazza Fontana (Einaudi 2020).