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Tra cervello e comportamento. Incontro con Alberto Oliverio

Multiverso ha incontrato Alberto Oliverio, psicobiologo che nelle sue ricerche si occupa dei rapporti tra cervello e comportamento, vale a dire, a scelta, di quella parte biologica della psicologia oppure della parte psicologica della biologia. Il primo tema affrontato è stato quello dell’apprendimento, per capire che genere di connessioni si attivano e cosa succede quando un bambino impara qualcosa e cosa significhi, in quel momento, l’andar per tentativi e per errore. Di connessioni, nel nostro cervello, ce ne sono molte e funzionano come veri e propri link: per esempio, spesso, nei bambini, ma a quanto pare vale anche negli adulti, l’apprendere avviene per imitazione. Un fenomeno che ci viene spiegato, da qualche tempo, con la descrizione dei mirror neurons, i neuroni specchio, una sorta di ponte tra l’osservatore e l’attore di una determinata azione. Altro tipo di link sono i ricordi: ci sono momenti della nostra quotidianità e della nostra vita che ci lasciano come sospesi. Veniamo richiamati da suoni, voci, immagini che ci mettono in connessione con un’esperienza passata. Si attiva, così, un link con un ricordo che può essere più o meno lontano, più o meno piacevole. Alcuni ricordi rimangono vivi e altri, invece, sfumano, ci sembra di non averli più e di non riuscire a riprenderli.

Intervista di Paola Cosolo Marangon

ALBERTO OLIVERIO

Alberto Oliverio, docente di Psicobiologia all’Università di Roma La Sapienza, ha lavorato in numerosi istituti di ricerca internazionali, occupandosi delle basi biologiche del comportamento. Tra le sue pubblicazioni, Geografia della mente (Raffaello Cortina, Milano 2008); Cervello (Bollati Boringhieri, Torino 2012) e il romanzo scientifico Per puro caso (Dedalo, Bari 2012).