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Amazzonia, il verde e l’oro. Incontro con Márcia Theóphilo

«Dentro di me, io mi sento il testimone della foresta. L’ho vista quando ero piccola e ho visto come è stata distrutta in meno di sessant’anni. Prima era così forte che anche se arrivavano i grandi imprenditori con l’audacia del costruire, la foresta mangiava, mangiava tutto, il verde mangiava tutto, il verde era potente. Adesso no, la tecnologia è avanzata di molto e in questi ultimi sessant’anni è stata veramente potente, portando distruzione e devastazione. Alcuni posti, io, non voglio più vederli, perché devo conservare l’immagine della bellezza della foresta per poter cantare ancora più forte la memoria di quello che la foresta tra vent’anni non sarà più». La foresta è quella amazzonica e le parole sono di Márcia Theóphilo, la poetessa brasiliana che l’ha messa al centro di tutta la sua appassionata attività sia di lirica narratrice dei miti degli indios sia di studiosa (antropologa) del patrimonio naturale e culturale, unendo poesia, documentazione scientifica e impegno politico. Proponiamo di seguito alcuni stralci del suo intervento in un incontro durante il quale ha raccontato quanto ha realizzato finora e i progetti a cui attualmente sta lavorando: «Questa è la mia vita. La mia vita è inventariare le parole della foresta. Adesso io devo fare qualcosa che gli altri non possono fare, ossia di entrare nell’anima della mia nonna paterna, sciamano della foresta, che mi sia da guida e che mi dia la possibilità di creare l’emozione e di sensibilizzare il mondo per tentare di salvare la foresta. Questo è il mio compito».

L'incontro con Márcia Theóphilo si è tenuto all'Università di Udine il 1° febbraio 2012, con la presentazione della professoressa Silvana Serafin, in collaborazione con ‘Oltreoceano-Centro Internazionale Letterature Migranti’ (Università di Udine) e l’Associazione culturale Euritmica di Udine.

MÁRCIA THEÓPHILO

Márcia Theóphilo, poetessa, dal 2009 fa parte dell’Accademia mondiale della Poesia. Fra i suoi molteplici libri di poesia ricordiamo le sillogi: Siamo pensiero, Basta che parlino le voci e Canções de Outono apparse tra il 1973 e il 1979; Catuetê Curupira che vince il premio 'Minerva' 1983 e O rio, o pássaro e as nuvens/Il fiume, l’uccello e le nuvole publicate tra il 1983 e il 1991; Io canto l’Amazzonia/ Eu canto Amazonas, Os meninos jaguar/ I bambini giaguaro patrocinato dal WWF Italia, che vince il premio Fregene 1996; Kupahuba - albero dello Spirito Santo che vince il premio 'San’Egidio' 2000; Foresta mio dizionario che vince il premio Nazionale Histonium 2003 e il premio 'Parco Majella' 2003, apparsi tra il 1991 e il 2003.